Informazione Critica
1 LA TERRA NON CE LA FA PIU’ !
-Ogni anno distruggiamo 160000km2 di foreste, un’area grande quanto metà Italia. Solo nel XX secolo abbiamo avuto una perdita netta del 40% di foreste.
- Oltre 2 miliardi di persone hanno difficoltà a procurarsi acqua per bere, cucinare e lavarsi.
- Le nostre attività immettono nell’ambiente sostanze come l’anidride solforosa e gli ossidi di azoto che reagendo con il vapore acqueo, presente nell’atmosfera sotto forma di nuvole, formano acido solforico e acido nitrico. La ricaduta, con le piogge, di tali composti chimici può verificarsi anche a notevole distanza dai luoghi dove sono avvenuti i processi di combustione e si ripercuote pesantemente su tutto l’ambiente. Le piogge acide modificano l’habitat naturale di alcuni animali provocandone l’estinzione, abbassano il pH dei laghi causando la morte dei pesci e provocano l’essiccazione dei vegetali, danneggiano inoltre gli edifici e i monumenti.
- Nel mondo vengono prodotti 30 miliardi di tonnellate di gas serra contro i 14 che il pianeta è in grado di assorbire. I gas serra sono la causa dell’innalzamento della temperatura della superficie terrestre che solo negli ultimi 30 anni è salta di ½ grado provocando enormi disastri: siccità, alluvioni, uragani, innalzamento dei mari,avanzamento dei deserti.
-Nel 1997 è stato sottoscritto da più di 160 paesi il protocollo di Kyoto che prevede una riduzione dei gas serra del 5,2% nel periodo 2008-2012 rispetto al 1990, considerato come anno di riferimento.
L’Italia invece emette il 10% in più rispetto al 1990 e visto che non riuscirà a rientrare nei parametri pagherà una multa di più di 4 milioni di euro al giorno (fonte Kyoto Club).
2 RISPARMIO ENERGETICO
Il 70% delle nostre centrali elettriche funziona con combustibili fossili e quando infiliamo la spina della tv nella presa è come se mettessimo in moto l’automobile.
Dallo spettacolo “Incantesimo” di Beppe Grillo:
“Quando eravamo scemi, c’era il campanello della porta che era allacciato alla rete a 220 volt. Suonavi, faceva “drin”, e consumava solo quando tu suonavi. Eravamo scemi…consumava 220 volt. Però, si consumava corrente quando si suonava, quando non si suonava no. ma eravamo scemi, adesso siamo intelligenti, abbiamo messo un trasformatore che va a 12 volt e il campanello è sempre attaccato. Il consumo di un campanello è di 4 watt all’ora. Ma se li moltiplichi per 250 milioni di campanelli in Europa, sono un miliardo di watt. Un miliardo di watt è la produzione di una grande centrale nucleare. Dalle 40 centrali che abbiamo in Europa, una serve a dare energia ai nostri campanelli spenti. Spenti, porca puttana! Spenti! Lo capite? Tutta la tecnologia dello stand by… Non spegniamo più nulla. Va bene consumare per usare, ma consumare senza usare è da coglioni! Il televisore non lo si spegne e sono 4 watt, il videoregistratore, il computer,… Sono sempre 4 watt. Centrali nucleari per dare energia a cose spente! E questi dicono di fare centrali in più, a carbone…”
… e NUCLEARI…
Visto che stiamo consumando quasi tutti i combustibili fossili per produrre energia si sta pensando di puntare tutto sul nucleare…
Per quale motivo visto che anche l’uranio e il plutonio, che sono i combustibili delle centrali nucleari, prima o poi finiranno?
E non solo… in Italia di uranio ce n’è poco e quindi dovremmo importarlo… e poi dove le mettiamo le scorie nucleari visto che fino ad oggi non è stato individuato in tutto il mondo un solo sito di stoccaggio permanente? Davvero il nucleare è così conveniente? E se così fosse, come mai è lo Stato a volerlo finanziare e nessuna impresa privata? E ancora … abbiamo bisogno di questa energia adesso, ma per fare una centrale ci vogliono minimo 11 anni…inoltre anche puntando sul nucleare non risolveremmo i problemi di mobilità legati all’uso di veicoli, imbarcazioni ed aerei che solo in Italia incidono sul 57% del consumo di petrolio…
Allora perché non puntare sulle fonti rinnovabili: il sole, il vento e l’acqua?
Pensiamo al sole: ognuno di noi potrebbe mettere i pannelli fotovoltaici sopra il tetto della propria casa e produrre energia per la sua abitazione…se avanza la vendi al tuo vicino, se ne hai di meno la compri dal tuo vicino… in questo modo l’energia diventerebbe democratica ed è proprio questo che si vuole evitare! Continuando con il nucleare e l’energia da combustibili fossili la politica e la finanza continuano a controllare direttamente e da soli il mercato mondiale dell’energia.
Oltre a questo bisogna considerare anche altri notevoli vantaggi:
Il passaggio a fonti energetiche rinnovabili e in particolare al solare, a parità di consumi da parte degli utenti finali, induce un significativo calo dei fabbisogni energetici, quelli oggi necessari per estrarre il combustibile, trasportarlo ai luoghi di trattamento e ai punti di consumo, mitigare gli impatti ambientali, smaltire le ceneri, curare le malattie indotte dall’inquinamento. E questo vale sia per il petrolio, ma ancor più per carbone e uranio. E dicono che il nucleare sia economico!!!
A smontare questa tesi ci pensano inoltre dei dati dell’Eco Istituto di Darmstadt (Germania) che ha stimato il costo di diversi sistemi di produzione di energia elettrica, dando un peso economico a ciascuna fase del loro ciclo di vita, dalla realizzazione, al trattamento dei combustibili, alla dismissione dell’impianto.
Dal confronto le centrali nucleari non escono bene, infatti un chilowattore prodotto con l’uranio costa complessivamente da 4,5 (costo minimo) a 6,5 centesimi (costo massimo).
Costa decisamente meno (circa 3 centesimi ) il chilowattore prodotto da impianti a gas a ciclo combinato e cogenerazione ed è più conveniente del nucleare (per qualche centesimo) investire nell’aumentare l’efficienza dei consumi energetici. (fonti: il TAV e http://federicovalerio.splinder.com )
Ma è veramente necessaria tutta questa energia elettrica?
No, basterebbe semplicemente:
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usare lampade a risparmio energetico (20w contro le normali a 100w e durano anche più anni)
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sbrinare il congelatore
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chiudere sempre la porta del frigo e del congelatore quando si deve prendere qualcosa
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mettere i cibi nel frigo o nel congelatore quando si sono già raffreddati
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mettere la lavatrice e la lavastoviglie solo a pieno carico
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collegare la lavatrice al condotto dell’acqua calda anziché fredda
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non lasciare gli elettrodomestici in stand-by (il led consuma 4w/h)
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spegnere la luce quando si esce da una stanza
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utilizzare elettrodomestici a risparmio energetico (classe A, A+, A++)
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se avete lo scaldabagno accendetelo solo quando ne avete bisogno
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utilizzare fonti di energia rinnovabili
3 ACQUA
Immaginiamo di vivere un giorno senza acqua potabile… sarebbe una tragedia! Non potremmo bere, non potremmo cucinare, non ci potremmo lavare e non potremmo lavare la casa, i vestiti ecc… Immaginiamo di dover vivere senza acqua potabile un mese, un anno, tutta la vita… Sarebbe impensabile! Eppure nel mondo già ci sono oltre 2 miliardi di persone che non hanno accesso all’acqua potabile. Devono usare quella dei fiumi e dei laghi che spesso sono lontani chilometri dalle loro abitazioni… Noi invece siamo più fortunati: apriamo il rubinetto e “Pouf” abbiamo tutta l’acqua di cui abbiamo bisogno…anche di più…e molte volte quest’acqua la facciamo correre senza utilizzarla, la sprechiamo solo per mancanza di accortezza… Ma se avessimo l’acqua alla gola, continueremmo a comportarci così? È bene chiederselo perché a causa dei cambiamenti climatici la distribuzione dell’acqua sta cambiando… in realtà di tutta l’acqua che c’è sul pianeta, quella utilizzabile dall’uomo rappresenta solo meno dell’1% (sarebbe l’acqua di falda) e il tempo in cui noi la consumiamo è più veloce di quello in cui la natura riesce a rimetterla nelle falde… bel problema! E poi non dobbiamo dimenticare la minaccia della privatizzazione dell’acqua che oltre ad aumentarne i costi, ne diminuisce anche la qualità, come già è successo in alcune parti di Italia…
Allora noi cosa possiamo fare:
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Lottare affinché non si arrivi alla privatizzazione dell’acqua (cosa che Napoli ha già rischiato)
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E ridurre i consumi con dei semplici gesti quotidiani:
-Fare la doccia anziché il bagno: meno 100 litri
-Chiudere rubinetto quando ci si insapona le mani e quando ci si lava i denti
-Frangigetto: 6000 litri in meno all’anno per famiglia
-Lavare verdura a bagno anziché con acqua corrente: 4500 l di risparmio all’anno per famiglia
-Utilizzare l’acqua delle verdure per innaffiare le piante
-Avviare lavatrice o lavastoviglie solo a pieno carico
-Lavare l’auto con il secchio e non con la pompa
-Realizzare impianto idraulico con 2 circuiti: l’acquedotto e uno piovano
-Controllare eventuali perdite dello scarico e dei rubinetti
-Elettrodomestici a risparmio d’acqua
-Doppio scarico
-Utilizzare acqua cottura pasta per sgrassare i piatti
-Chiudere l’acqua quando si insaponano i piatti
-Ridurre l’uso dei detersivi inquinanti
4 GAS METANO
CONSUMI E CONSIGLI:
-Spegni il fornello e il forno un po’ prima della fine della cottura per sfruttare il calore residuo
-Non aprire frequentemente il forno durante la cottura
-Usare il riduttore – 20% consumo metano
-Per cucinare o riscaldare il cibo utilizzare sempre il coperchio
-Posizionare pannelli isolanti tra il termosifone e il muro (guadagno di 1-1,5 gradi sul riscaldamento globale), costo dei pannelli sui 10 -15 euro;
-In estate utilizzare la doccia solare da 20 litri (é un contenitore di plastica nero che messo al sole si riscalda anche fino a una temperatura di 40-50 gradi con una doccia incorporata, costo 8 euro): in questo modo si può non utilizzare la caldaia a metano durante tutto il periodo estivo, risparmio considerevole sul gas metano.
In inverno per riscaldare l’ambiente bastano 18 gradi, le finestre chiuse… e un buon isolamento.
-Pannelli solari.
5 AL SUPERMERCATO
Quando sei al negozio o al supermercato e ti trovi davanti a un prodotto chiediti da dove proviene, con che criteri è stato fatto e quanti rifiuti produrrà… ti renderai conto delle ingiustizie che ci sono dietro e della poca attenzione all’ambiente con cui sono stati prodotti.
Cosa possiamo fare?
Comprare prodotti che rispettino l’uomo e l’ambiente. Ci guadagneranno anche la nostra tasca e la nostra salute.
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comprare solo frutta e verdura di stagione
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evitare di comprare le verdure già lavate e imbustate (confronto prezzi)
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preferire prodotti biologici
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preferire la “filiera corta” ovvero comprare prodotti locali o regionali, o almeno di regioni limitrofe
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evitare di comprare l’acqua imbottigliata, se proprio non se ne può fare a meno preferire quella locale
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scegliere prodotti con imballaggi semplici e ridotti
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comprare prodotti in vetro (meglio ancora se a rendere) e plastica evitando il tetrapak che non è riciclabile
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preferire prodotti concentrati
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preferire i formati famiglia a quelli monodose
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evitare gli usa e getta (piatti, bicchieri e posate di plastica, rasoi)
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comprare prodotti a marchio ecolabel (carta igienica, detersivi)
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comprare i detersivi alla spina, ma comunque cercare di ridurne il consumo
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usare le noci saponine per lavare i panni (sono biodegradabili al 100%)
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preferire il sapone normale a quello liquido
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comprare spazzolino da denti con la testina intercambiabile e la matassina del filo interdentale piuttosto che la confezione nuova
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per i bambini comprare i pannolini ecologici lavabili
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e naturalmente fare la spesa con la busta di stoffa!!!
Cos’è l’ecolabel? L’Ecolabel (Regolamento CE n. 1980/2000) è il marchio europeo di qualità ecologica che premia i prodotti e i servizi migliori dal punto di vista ambientale, che possono così diversificarsi dai concorrenti presenti sul mercato, mantenendo comunque elevati standard prestazionali. Infatti, l’etichetta attesta che il prodotto o il servizio ha un ridotto impatto ambientale nel suo intero ciclo di vita.
Cosa sono le noci saponine? Le Noci saponine sono la vera alternativa ai detergenti chimici convenzionali. I gusci delle Noci del Sapindus Mukorossi contengono saponina, una sostanza organica solubile in acqua, che sviluppa oltre i 30 gradi un valido potere detergente, disinfettante e antibatterico. Da secoli in India e Nepal vengono utilizzate in svariati modi: il decotto di Noci saponine può essere utilizzato come shampoo, detergente per stoviglie e pavimenti o anticrittogamico naturale. Le Noci saponine sono economiche (con 1kg si possono fare 200 lavatrici e dura un anno), efficaci al pari degli altri detersivi, adatte a ogni tipo di pelle (ipoallergeniche), adatte a ogni tipo di tessuto bianco o colorato (anche seta e lana), biodegradabili al 100% ed ecologiche (una volta esaurite si possono smaltire nei rifiuti organici).
Perché scegliere i pannolini ecologici?
-È stato calcolato che mediamente un bambino nei suoi primi 3 anni di vita usa circa 4500 pannolini usa e getta pari a 20 alberi di grandi dimensioni.
-Ogni giorno in Italia vengono utilizzati più di 6.000.000 di pannolini usa e getta (per questa produzione vengono abbattuti più di 12.000 alberi al giorno), che finiscono in discarica visto che appartengono alla categoria dei rifiuti ‘indifferenziati’.
-I pannolini usa e getta costituiscono più del 2% del totale dei rifiuti domestici.
-Ogni bambino produce 1000 kg di rifiuti nei primi tre anni di vita.-Per la produzione dei Pannolini ecologici si evita lo spreco di acqua necessaria per produrre la cellulosa dei pannolini usa e getta, si evita l’uso delle materie prime coinvolte per la produzione dei pannolini usa e getta che hanno un ciclo produttivo particolarmente inquinante.
-Per la produzione della cellulosa dei pannolini usa e getta viene utilizzato il cloro che rilascia sostanze tossiche che contaminano l’acqua, l’aria e la terra.-La plastica dei pannolini usa e getta viene ricavata dal gasolio, una risorsa non-riciclabile, non è biodegradabile e occorrono fino a 500 anni affinchè si decomponga.
-Con i pannolini ecologici si ha un risparmio del 60-70% e poi si possono passare ai fratellini futuri, ai cuginetti ecc.
-E infine, per tutelare la salute dei nostri bambini. Infatti secondo uno studio, pubblicato lo scorso 17 maggio da Greenpeace Germania, i pannolini delle marche più diffuse conterrebbero tributilina o più esattamente tributale di stagno (Tbt) che nell’uomo può provocare gravi danni e proprio per questo il Governo di Vienna ha chiesto ufficialmente la messa a bando della tributilina perché ritenuta, anche a basse concentrazioni, tossica per il sistema immunitario e ormonale. Purtroppo, il Tbt non sembra essere l’unica sostanza sospetta presente nei pannolini. Ad essere messi sotto accusa sono anche i componenti dei gel chimici superassorbenti (si tratta di silicati e prodotti similari). Se i rischi legati all’assorbimento della pelle di possibili tossici rilasciati dai pannolini sono ancora da dimostrare, le statistiche mediche di tutti i Paesi concordano nel riconoscere una correlazione diretta tra impiego degli usa e getta e incremento dei casi di arrossamento, eritemi e allergie. Un dato per tutti: dal 1959 ad oggi i casi d’arrossamento da pannolini sono aumentati negli Stati Uniti dal 7,1 al 61%.
L’aumento delle irritazioni è sicuramente dovuto anche alla pratica scorretta di lasciare per troppo tempo lo stesso pannolino addosso al bambino. Per prevenire questo diffuso inconveniente sarebbe sufficiente cambiare più spesso il bambino, ma allora che senso ha usare pannolini super assorbenti? (Fonte www.mariluna.it)